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D.M. 14/02/1991
14.27. Per tutte le operazioni di laboratorio effettuate presso le ditte costruttrici o utilizzatrici alla presenza di un operatore centrale è inoltre dovuto un contributo fisso giornaliero di L.................................................... 631.000 Tariffa XV Dispositivi di sicurezza, protezione, controllo e regolazione di apparecchi a pressione
15.1.0. esame documentazione170.000
15.1.1. relazione finale di collaudo170.000
15.1.2. addebito forfettario del trattamento completo di missione di cui alla tab. Prove sperimentali di omologazione per tipo di dispositivo VS Valvole di sicurezza per fluidi vari:
15.2.0. per modello di valvola con unico orifizio e DN 1.000.000
15.2.1. per modelli e/o serie di valvole con numero di orifizi
15.2.2. per modelli e/o serie di valvole con numero di orifizi
15.2.3. per modelli e/o serie di valvole con numero di orifizi > di 6 ......... .................................................................................................2.500.000
15.2.4. Prove a contropressione atmosferica: 15.2.4.1. per ogni orifizio provato di cui al punto 2.0 ...................200.000 15.2.4.2. per ogni orifizio provato di cui al punto 2.1 ...................400.000 15.2.4.3. per ogni orifizio provato di cui al punto 2.2 e 2.3 ...........600.000
15.2.5. Prove a contropressione diversa da quella atmosferica (generata, imposta), in bassa pressione ad alzata ridotta: 15.2.5.1. per ogni orifizio provato di cui ai punti 2.0 e 2.4.1 ........200.000 15.2.5.2. per ogni orifizio provato di cui ai punti 2.1 e 2.4.2 ........400.000 15.2.5.3. per ogni orifizio provato di cui ai punti 2.2, 2.3 e 2.4.3 .600.000
15.2.6. Calcoli per la determinazione del coefficiente di efflusso per ogni tipo di prova e 15.2.6.1. per ogni orifizio secondo i punti: 2.0, 2.4.1 e 2.4.5 ....................................................................................................200.000 15.2.6.2. 2.1, 2.4.2 e 2.5.2...........................................................300.000 15.2.6.3. 2.2, 2.3, 2.4.3 e 2.5.3....................................................400.000
15.2.7. Prove di conferma quinquennale per la convalida dell'omologazione 40% della tariffadi cui ai punti: 2.0, 2.1, 2.2 e 2.3 Per serie si intende la stessa configurazione geometrica con dimensioni diverse. VS1 Gruppo valvole di sicurezza - sottovalvola automatica di intercettazione per fluidivari a contropressione atmosferica
15.3.0. per modello con unico orifizio........................................1.000.000
15.3.1. per modelli e/o serie con numero orifizi
15.3.2. per modelli e/o serie con numero orifizi > a 3................2.000.000
15.3.3. calcoli per la determinazione del coefficiente di efflusso secondo punti: 15.3.3.1. 3.0 ................................................................................200.000 15.3.3.2. 3.1 e 3.2........................................................................400.000
15.3.4. Prove di conferma quinquennale per la convalida dell'omologazione 40% della tariffadi cui ai punti: 3.0, 3.1 e 3.2 Per serie si intende la stessa configurazione geometrica con dimensioni diverse. DTV Dispositivi per la verifica delle valvole di sicurezza in esercizio
15.4. 4.0 Per ogni prototipo......................................................1.000.000 DLU Dispositivi di sicurezza atti ad impedire l'apertura, in assenza di pressione, di coperchi o portelle di recipienti per tintoria contenenti liquidi a temperatura ustionante
15.5.0. Per ogni prototipo di coperchio o portella a manovra unica ......... . ................................................................................................. 1.000.000
15.5.1. Per ogni modello dello stesso prototipo di dimensioni diverse 500.000 GR Gruppi riduttori della pressione per recipienti contenenti birra e/o bevande collegate a bombole di CO2
15.6.0. Per ogni prototipo.........................................................1.000.000
15.6.1. Prove di conferma quinquennale per la convalida dell'omologazione 40% della tariffa di cui al punto 6.0 VIC Valvole di intercettazione del combustibile per impianti ad acqua calda e surriscaldata
15.7.0. Per ogni modello di valvola, orifizio e DN......................... 900.000
15.7.1. Per ogni serie di valvole comprendente
15.7.2. Per ogni serie di valvole comprendente > 6 modelli con orifizi e DN diversi (prove su n. 3 valvole)...................................................2.700.000
15.7.3. Per serie molto estese, per ogni modello in più provato900.000 Nota: Per serie di valvole di intercettazione del combustibile si intende il gruppo di valvole di dimensioni e forme diverse progettate con criteri omogenei e soluzioni costruttive simili e identiche caratteristiche di funzionamento. VST Valvole di scarico termico
15.8.0. Per ogni prototipo.........................................................1.200.000 STS Scarico termico di sicurezza
15.9.0. Per ogni prototipo.........................................................1.000.000 DAC Dispositivo arresto aria comburente 15.10.0.Per ogni prototipo........................................................1.000.000 ITS Dispositivo di sicurezza termica atto ad intercettare il fluido primario negli scambiatori di calore 15.11.0. Per ogni prototipo.......................................................2.000.000 DST Dispositivo di sicurezza termica per liquidi surriscaldati diversi dall'acqua con organo finale di controllo costituito da una valvola di intercettazione 15.12.0. Per ogni prototipo .......................................................3.000.000 TS Interruttori termici automatici di regolazione e di blocco 15.13.0. Per ogni prototipo di: 15.13.1. interruttore termico automatico di regolazione ...............800.000 15.13.2. interruttore termico automatico di blocco .......................900.000 BTS Bitermostati (interruttori termici automatici di regolazione e di blocco indipendenti tra loro) 15.14.0. Per ogni prototipo .......................................................1.600.000 PS Pressostati di blocco a riarmo manuale 15.15.0. Per ogni prototipo ..........................................................800.000 TM Indicatori di temperatura 15.16.0. Per ogni prototipo ..........................................................800.000 ID/M Indicatori di pressione 15.17.0. Idrometro: per ogni prototipo..........................................600.000 15.17.1. Manometro: per ogni prototipo.......................................600.000 TID Indicatori di temperatura a pressione 15.18.0. Termoidrometro BPV Banco di prova per la taratura delle valvole di sicurezza per fluidi vari 15.19.0. Per ogni banco di prova .................................................500.000 BPD Banco di prova per lo scoppio dei dischi a frattura prestabilita 15.20.0. per ogni banco di prova .................................................500.000 15.21.0. Prove di scoppio su modelli e/o serie di modelli di dischi a frattura prestabilita a temperatura ordinaria o a caldo è dovuto un contributo orario di L. ...................................................................................................97.000 15.22.0. Per ogni prototipo e/o serie di modelli dello stesso prototipo è dovuto un contributo orario di L. ............................................................97.000 15.23.0. Per la ripetizione di prove sperimentali sui dispositivi di cui alla presente tariffa per ogni prototipo di dispositivo e/o serie è dovuto un contributo ridotto del 20% sul valore di tariffa attribuito al tipo di dispositivo previsto dalla presente tariffa. Nota: Il contributo di cui al punto 1.0 è dovuto una sola volta nel caso che le prove sperimentali del dispositivo dovessero ripetersi a seguito di esito negativo. 15.24.0. Per la taratura dei dispositivi presso il costruttore o utente è dovuto un contributo orario di L. ................................................................97.000 15.25.0.Per ogni intervento che non si potuto eseguire a causa del costruttore o utente, si applica la tariffazione a tempo di L. ........................ 97.000 15.26.0. Le tariffe di cui sopra sono comprensive della certificazione di omologazione. 15.26.1. Pe il rilascio del duplicato del certificato di omologazione è dovuto un contributo di L.97.000 Qualora le verifiche fossero richieste all'estero sono dovuti i contributi di cui alla tariffa II. Tabella C Per prestazioni rese a terzi con oneri a loro carico, sono dovuti all'Istituto i seguenti rimborsi forfetari:
1. Missioni orarie nell'ambito dipartimentale
1.2. Tempo impiegato: Distanza:
1.2.1.1. Fino a 4 ore Fino a 50 km................................................. 68.000
1.2.1.2. Fino a 100 km ................................................................ 128.000
1.2.1.3. Fino a 150 km ................................................................ 188.000
1.2.1.4. Oltre 150 km................................................................... 218.000
1.2.2.1. Fino a 8 ore Fino a 50 km................................................. 71.000
1.2.2.2. Fino a 100 km ................................................................ 131.000
1.2.2.3. Fino a 150 km ................................................................ 191.000
1.2.2.4. Oltre 150 km................................................................... 221.000
1.2.3.1. Oltre 8 ore Fino a 50 km................................................... 98.000
1.2.3.2. Fino a 100 km ................................................................ 158.000
1.2.3.3. Fino a 150 km ................................................................ 218.000
1.2.3.4. Oltre 150 km................................................................... 248.000 Le misure dei rimborsi di cui sopra trovano inoltre applicazione per le missioni del personale della sede centrale nel Lazio
2. Missioni nell'ambito nazionale Per le attività rese in campo nazionale va corrisposto il rimborso del costo dei biglietti di viaggio o eventuale indennità chilometrica con pedaggio autostradale più il rimborso spese di missione nella misura forfettaria giornaliera:
2.1. in caso di pernottamento ...................................................... 379.000
2.2. senza pernottamento............................................................ 141.000 Allegato 1-seguito Recipienti a pressione di vapore o di gas "(esclusi quelli adibiti al trasporto di gas compressi, liquefatti o disciolti)** SCAGLIONI Colonna 1 Colonna 2 Colonna 3 (in litri/bar) Costruzione 1° n. imp. str. Quota annua fino a 1.000 46.000 136.000 25.800 oltre 1.000 fino a 8.000 59.000 175.000 33.000 oltre 8.000 fino a 27.000 136.000 220.000 39.000 oltre 27.000 fino a 64.000 188.000 265.000 46.000 oltre 64.000 fino a 125.000 220.000 330.000 52.000 oltre 125.000 fino a 216.000 284.000 420.000 65.000 oltre 216.000 fino a 343.000 375.000 543.000 78.000 oltre 343.000 fino a 512.000 491.000 697.000 97.000 oltre 512.000 fino a 729.000 639.000 904.000 117.000 oltre 729.000 fino a 1.000.000 826.000 1.149.000 149.000 oltre 1.000.000 fino a 1.331.000 1.052.000 1.472.000 181.000 oltre 1.331.000 fino a 1.728.000 1.317.000 1.814.000 226.000 oltre 1.728.000 fino a 2.197.000 1.627.000 2.233.000 278.000 oltre 2.197.000 fino a 2.744.000 1.994.000 2.730.000 323.000 oltre 2.744.000 fino a 3.375.000 2.420.000 3.291.000 401.000 oltre 3.375.000 fino a 4.096.000 2.904.000 3.949.000 478.000 oltre 4.096.000 fino a 4.913.000 3.446.000 4.685.000 562.000 oltre 4.913.000 fino a 5.832.000 4.059.000 5.511.000 659.000 oltre 5.832.000 4.750.000 6.434.000 768.000 (**) Agli effetti della tariffa, i recipienti vengono distinti unicamente secondo l'energia immagazzinata [espressa in litri per atmosfere - abbreviazioni: I.at ottenuta moltiplicando la capacità (espressa in litri) per la pressione di bollo (espressa in BAR). Per capacità di un recipiente si intende quella totale riportata sul libretto matricolare per recipienti a più camere e diverse pressioni, nel detto prodotto si assumono "la pressione massima di bollo" e o precisato al comma precedente. I recipienti di liquidi surriscaldati (capo I, titolo I del decreto ministeriale 112- 1975) sono assimilati ai recipienti a pressione di vapore o di gas. Generatori di vapori (fissi, semifissi, locomobili e macchine da caffè) (* ) SCAGLIONI (in litri/bar) Colonna 1 Colonna 2 Colonna 3 Costruzione 1° o nuovo impianto str Quota annua Superficie riscaldata fino a 300 m² fino a 1 m² e macchina da caffè 84.000 162.000 46.000 oltre 1 fino a 14 m² 188.000 330.000 97.000 oltre 14 fino a 51 m² 452.000 433.000 130.000 oltre 51 fino a 113 m² 543.000 517.000 155.000 oltre 113 fino a 197 m² 633.000 601.000 181.000 oltre 197 fino a 300 m² 743.000 691.000 213.000 Superficie riscaldata maggiore di 300 m² fino a 12 t/h 743.000 691.000 213.000 Oltre 12 fino a 22 t/h 872.000 814.000 252.000 Oltre 22 fino a 37 t/h 1.046.000 962.000 310.000 Oltre 37 fino a 60 t/h 1.285.000 1.181.000 381.000 Oltre 60 fino a 90 t/h 1.588.000 1.446.000 478.000 Oltre 90 fino a 132 t/h 1.994.000 1.807.000 613.000 Oltre 186 fino a 255 t/h 3.162.000 2.840.000 988.000 Oltre 255 fino a 342 t/h 3.969.000 3.562.000 1.123.000 Oltre 342 fino a 448 t/h 4.956.000 4.433.000 1.575.000 Oltre 448 fino a 579 t/h 6.163.000 5.511.000 1.962.000 Oltre 579 fino a 735 t/h 7.601.000 6.782.000 2.427.000 Oltre 735 fino a 921 t/h 9.318.000 8.298.000 2.982.000 Oltre 921 fino a 1.141 t/h 11.318.000 10.086.000 3.640.000 Oltre 1.141 fino a 1.397 t/h 13.680.000 12.197.000 4.401.000 Oltre 1.397 t/h 16.403.000 14.583.000 5.285.000 (*) Per superficie riscaldata si intende quella definita dall'art.15 del regola mento approvato con regio decreto 12-5-1927, n. 824. Nel computo della superficie riscaldata non si tiene conto della superficie dell'eventuale surriscaldatore, né di quella dell'eventuale economizzatore facente parte integrante della caldaia; va invece considerata, aggiungendola a quella del generatore, la superficie dell'eventuale economizzatorevaporizzatore Quando si tratta di caldaie valutate per la loro producibilità (t/h di vapore) per quest'ultima - agli effetti della tariffa si assume quella dichiarata dal costruttore e riportata sul libretto matricolare del generatore (carico massimo continuo). Per i generatori a riscaldamento elettrico la superficie riscaldata (in mq) è considerata equivalente ad un ventesimo della potenza massima assorbita espressa in kW (art. 15 del regolamento approvato con regio decreto 12-51927, n. 824). Per i generatori di liquidi surriscaldati (capo I, titolo I, del decreto ministeriale 1-12-1975) di superficie riscaldata maggiore di 300 mq distinti in base alla potenzialità espressa in Kcal h. 600.000 Kcal/h sono considerati equivalenti ad 1 t/h di vapore. Per i forni facenti parte di impianti per la lavorazione di olii minerali (capo II, titolo I del D.M. 1-12-1975) distinti in base alla potenzialità espressa in Kcal è fatto riferimento: ad una equivalenza di 600.000 Kcal/h per ogni T/H di vapore: alla fascia tariffaria per generatori di vapore con superficie riscaldata oltre 300 mq, restando inclusi nel primo scaglione della predetta fascia tutti i "forni dalla potenzialità" fino a 7.200.000 Kcal/H. Per i generatori di calore per impianti di riscaldamento (capo I, titolo II, del decreto ministeriale 1-12-1975) distinti in base alla potenzialità espressa in Kcal h è fatto riferimento: alla potenzialità globale dei focolai "dei generatori facenti parte dell'impianto" ad una equivalenza di 10.000 Kcal/h per ogni mq di superficie riscaldata: alla fascia tariffaria per generatori di vapore con superficie riscaldata fino a 300 mq, restando inclusi nell'ultimo scaglione della predetta fascia anche gli impianti di potenzialità superiore a 3.000.000 Kcal/h.
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